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Nel periodo estivo, purtroppo in questo uguale a quelli degli ultimi decenni, il bilancio delle vittime della strada si è rivelato come sempre molto pesante, con numerosi incidenti mortali causati da persone in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

bruttaStrada

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Gli errori sanitari, uccidono !

medici

Insomma, fanno più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori   , con costi annuali stimati in 10 miliardi di euro ( una somma pari all'1% del Pil Prodotto interno lordo ).

Roma- processi pendenti nei confronti di medici accusati di presunti errori , operazioni o diagnosi errate , ondeggiano dalle 12 alle 15mila cause l'anno , anche se si stima che i 2/3 dei sanitari alla fine vengono assolti.

Gli infortuni sul lavoro, anche se segnano una leggera diminuzione negli ultimi anni, nel 2008 hanno toccato la drammatica soglia di 1300 'morti bianche'. A queste, però, vanno aggiunte quelle dei lavoratori in 'nero'.

Sono solo alcuni dei dati trattati nello studio che è stato presentato nel convegno , il 14 settembre a Belluno. Titolo del convegno

'Danneggiato: tabellato o tutelato?'.

ERRORI MEDICI:

fumettiMarisaPoliani

Gli errori sanitari uccidono

In questo caso lo studio rileva come «i dati non sono univoci: si va dai 14.000 decessi, secondo la associazione degli anestesisti, ai 50.000 di Assinform, editore di riviste specializzate nel settore del rischio nel campo della sanità».

«Secondo la Commissione tecnica sul rischio clinico, istituita dal ministero della Salute, il maggior numero di errori si commette in sala operatoria (32%), nei reparti di degenza (28%), nel dipartimento di urgenza (22%) e in ambulatorio (18%). Le quattro specializzazioni più a rischio sono ortopedia e traumatologia (16,5%), oncologia (13%), ostetricia e ginecologia (10,8%) e chirurgia generale (10,6%).

Un dato è comunque molto significativo: le cause pendenti nei confronti dei medici per presunti errori sono fra le 15 mila e le 12 mila ogni   anno, anche se si stima che i 2/3 dei sanitari vengano alla fine assolti. (Assicurazioni che non vogliono pagare ?)

Ma la cosiddetta «malasanità» in questi ultimi mesi è stata al centro di casi eclatanti, al limite dell'assurdo: basta pensare alle 8 morti sospette a Taranto, per un impianto dello ossigeno non a norma, o i decessi di alcune giovani pazienti per operazioni ormai di routine, come è avvenuto in Sicilia o nel Veneto, o, come a Milano dove è stato eliminato un feto sano al posto di quello affetto dalla sindrome di Down.

leNotizie

Ma sugli errori medici, nessuno parla !!.

Troppi interessi dietro la corporazione !? .
Oppure troppe richieste di risarcimenti da parte dei pazienti ?!)

 

 

INCIDENTI STRADALI: sono stati, come al solito, molto numerosi (le statistiche complete, riferite al 2005, parlano di 5.426 morti e quasi 315.000 feriti, dati ISTAT), e quindi un numero in assoluto molto elevato anche se in lento miglioramento dal 2003, anno di entrata in vigore della patente a punti.

INFORTUNI SUL LAVORO: pur essendo in diminuzione costante negli ultimi anni - si legge nello studio - «hanno registrato quasi 1.300 decessi: 1274 da maggio del 2006 ad aprile 2007 (ai quali però vanno aggiunti quelli dei lavoratori 'in nero', non conteggiati nelle statistiche Inail) a fronte dei 1206 decessi nel 2005.

Gli incidenti mortali in itinere (andando o tornando dal luogo di lavoro) sono stati, nel 2006, 255 (con una diminuzione di circa il 36% rispetto al 2002), il 50% dei quali accaduti tra Veneto, Emilia Romagna e Lombardia.
Il 2007 è stato un anno nel quale gli infortuni gravi sul lavoro, soprattutto nel comparto edilizio, hanno avuto una notevole rilevanza mediatica.

Ma ancora oggi Molti sfuggono al controllo di sicureza in quanto lavoratori in nero.