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kefir-yogurt

I probiotici.

I cibi fermentati trasformano il lattosio e altri zuccheri in acidi di più facile assimil azione .

La nostra dieta senza cibo vivo diventa carente delle sostanze necessarie in ogni periodo dell’anno allo equilibrio della flora batterica e quindi alla salute.

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pHacido

Trattamento della candidosi

Questo fattore va sempre tenuto presente nella cura, che come sempre sarà diversa da persona a persona. Spesso va associato al trattamento delle allergie e/o a quello di altri parassiti.
Tutti i protocolli hanno in comune il trattamento della disbiosi (alterazione della flora batterica) e delle intolleranze alimentari, il drenaggio per la eliminazione delle tossine ed una dieta che in questo caso è particolarmente dura.

Vanno eliminati i lieviti ( pane, pizza ecc ) . Tutti gli zuccheri raffinati (dolci , zucchero, pasta, pane anche non lievitato) .

Le patate, le bevande come la coca cola, gli alcolici  ed anche parte della frutta come le banane , molto zuccherine, come gli agrumi, i funghi e la frutta secca, caffè  e cioccolate, i coloranti ed i conservanti.
LauraQuinti.net/

Una ricerca medica E. Hilton, Medical Center, di NY, ha potuto finalmente dimostrare che la assunzione quotidiana di yogurt ( solo se è contenente un buon numero di batteri Lactobacillus acidophilus, una delle specie  presente anche nello intestino crasso ) , previene le infezioni vulvo vaginali da candida albicans e ne riduce perfino la gravità se la infezione è già in atto.

pianta velenosa

Panace di Mantegazza

Attenzione ! Pianta velenosa

La panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum L.) è un’ombrellifera che può raggiungere 2.5-4 metri d’altezza nell’arco di una stagione vegetativa.

Ha foglie hanno grandi dimensioni, profondamente divise, con piccioli ricchi di aculei. Le infiorescenze, larghe anche mezzo metro, spuntano in estate negli esemplari di almeno due anni. La radice è ingrossata e tenace.

Originaria del Caucaso, è stata introdotta in Europa come pianta ornamentale e si sta inselvatichendo lungo le sponde dei corsi d’acqua, nei prati, in luoghi incolti dove tende a formare comunità dense a scapito della flora locale. Nella Bergamasca è segnalata in Valle Seriana, tra Ponte Nossa e Clusone, dove sono in corso azioni per eliminarla.

pianta velenosa

Pericolosità a contatto !

Cute e occhi: al tatto, in presenza o in seguito a radiazione solare diretta o raggi U.V., provoca gravi infiammazioni della pelle con estese lesioni bollose che possono lasciare cicatrici permanenti. Piccole quantità di linfa negli occhi possono causare cecità temporanea o anche permanente.

Queste reazioni sono dovute alla presenza, nelle foglie, nei fiori, nei semi, nel tronco e nella radice di derivati furocumarinici che sono in grado di penetrare nel nucleo delle cellule epiteliali e legarsi al DNA uccidendo le cellule. Natura: tende a formare facilmente popolamenti densi. Grazie alle grandi foglie che generano una densa ombra, causa il deperimento e la distruzione della vegetazione indigena.

La radice a fittone, lunga fino a 60 cm, consente alla pianta una crescita rapida e una grande capacità di rigenerazione. Inoltre i semi conservano la capacità di germogliare per circa 7-15 anni.

Cosa fare e cosa non fare

La pianta si diffonde tramite semi, anche 30.000 negli esemplari maggiori, trasportati a qualche decina di metri dal vento, oppure a lunga distanza dall’acqua.

Quindi è importante intervenire prima della fioritura mediante: – sfalcio periodico (almeno una volta al mese durante la stagione vegetativa, da aprile), gli esemplari rispuntano ma indeboliti;

eradicazione, mediante taglio delle radici almeno 10 cm sotto l’inserzione delle foglie basali per prevenire il ricaccio. Le ombrelle con semi maturi si raccolgono in sacchi da tenere chiusi ed inviare all’incenerimento con gli altri rifiuti (non compostare!).

L’eventuale diserbo chimico richiede perizia tecnica e attenzione all’ambiente, per limitare gli ulteriori danni. Tutte le operazioni vanno eseguite con precauzione per evitare contatti epidermici: utilizzare guanti, rivestire le parti del corpo esposte, soprattutto con l’uso del decespugliatore, muoversi con attenzione tra gli esemplari.

È importante allontanare i bambini dall’area di crescita, non toccare a mani nude le piante, non ignorare il problema poiché può causare danno a persone inconsapevoli.

A chi segnalo la presenza ?

Chiunque trova la panace di Mantegazza è invitato a segnalarla al Comune di competenza. Per un’identificazione certa, inviate tramite mail una o più fotografie (max 2 Mb!) scattate da vicino almeno delle foglie a ortobotanico@comune.bg.it ....oppure all'orto botanico della vostra citta .